Colore assoluto. Jingge Dong a Bologna

Daniele Capra cura la personale di Jingge Dong The Goddess of the Luo River, nell’ambito di Arte Fiera a Bologna. Le dieci opere in mostra sono state appese a un muro di cartongesso nell’atrio di Palazzo Tubertini in stile liberty. I quadri, sia su tela che su carta, sono la testimonianza palese di quanto possa essere precaria in pittura la differenza, che in qualche caso ancora si legge, fra figurativo e non figurativo, tra astratto e concreto.
Nel caso di Jingge Dong (Pechino, 1989) ci troviamo di fronte a situazioni cromatiche indipendenti, che potrebbero apparire astratte, ma in realtà sono concrete perché create ex-nihilo. Ciò vuol dire che l’opera in Dong rappresenta solo se stessa, non raffigura più il mondo. Resiste comunque una certa figurazione, anche se tende ad affievolirsi, a evaporare per l’esplosione del fattore cromatico, che dilaga nel blu, nel grigio nel marrone, nel nero compatto, nell’azzurro evanescente, nel giallo esausto. Scelte che Dong trascina, articola, compatta sulla tela o sulla carta rispettando un ritmo che è tutto suo.

Fausto Politino

22/1/2020

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