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Comunità, riflessione, scambio. Jingge Dong per Lido La Fortuna, Fano capitale del contemporaneo

Parola a Jingge Dong.

Tirando le somme di questo anno pandemico ancora in essere. Il tuo lavoro, il tuo essere, il tempo, lo spazio. Dimensioni e considerazioni.
Da un punto di vista psicologico, se restiamo a lungo in un posto per lavorare (a casa o in studio) la monotonia può prendere il sopravvento. Questo stato può influenzare le nostre emozioni. Vedo ad esempio alcuni artisti intorno a me che per questo motivo riflettono un’emozione negativa, cosa che non fa bene alla creazione artistica. Ma siccome l’arte è un fatto molto soggettivo credo che allo stesso tempo che alcuni artisti si siano abituati a questo ritmo.

Gli artisti sono un tipo di comunità più sensibile a cogliere i cambiamenti dei tempi e a riflettere lo spirito dei tempi. Nell’atmosfera generale di questa epidemia, gli artisti potrebbero riflettere sull’impatto che ci porta, generando così tanti riflessioni e fonti di ispirazione. Per esprimere attraverso i nostri media e le nostre “maniere” creative la nostra cura umanistica in questo contesto, o per esplorare il nostro fragile rapporto con la natura e così via.

Personalmente, in questo anno di epidemia ho avuto più tempo di ricevere tanti informazioni e immagini interessanti provenienti da tv, pc e altri device che sono potenziali materiali miei per sviluppare i lavori. Al contempo, però, ho notato la vastità delle fake news che influenzano la mia emozione. Che tristezza vedere litigare per delle cosiddette “verità” che verità non sono. Così mi domando che cosa sia la realtà e che cosa l’illusione. A volte nel sogno ci sono certi immagini cosi tangibili cosi logici come se fosse nel mondo reale. A volte nella vita reale succedono delle cose così assurde e drammatiche come se vivessimo in una terra di illusione. Come l’autore Cao Xueqin in dinastia Qing disse: “Quando il falso è trattato come fosse un vero, il vero sarebbe (anche) trattato come un falso. Dove la cosa non esiste viene trattata così come è la cosa che esiste viene (anche) trattata come non lo è.”

Lido contemporaneo

7/5/2021